Giuliana mamma di Samantha

Quante emozioni per la nostra prima figlia, timida da morire ma con tante qualità che ogni genitore vorrebbe.

Quando le ho proposto il programma di trimestre all’estero, convinta che sarebbe stata un’esperienza unica, quasi non credevo al fatto che anche lei volesse partecipare e soprattutto che potesse partecipare: senza il contributo dell’INPS non avrebbe mai potuto. L’ansia della partenza di mia figlia diciassettenne ha lasciato il posto all’entusiasmo e la certezza di un valore aggiunto che avrà per tutta la vita. Siamo stati ricompensati dalle sue rassicurazioni e dai minuziosi dettagli delle sue giornate passate all’estero. Che vogliamo farci, siamo genitori italiani! E dall’altro canto la tecnologia ci aiuta a mantenerci tali! Beh, all’inizio si vedeva che era smarrita, ma mi sembra ancora incredibile che dopo solo tre giorni si sia ambientata così bene.

La famiglia irlandese è stata fantastica, gli studenti simpatici e curiosi della nuova compagna italiana, gli insegnanti molto comprensivi e così, in poco tempo la lingua inglese non era più un ostacolo. Certo che ha avuto coraggio a studiare anche chimica e fisica in inglese ma alla fine non è andata così male. E pensare che i ragazzi irlandesi scelgono le loro materie di studio! Una vita apparentemente semplice, sveglia alla mattina, scuola alle 9.00, rientro alle 16.00, compiti davanti al camino (c’era un freddo brrr..), cena, televisione e lunghe chiacchierate soprattutto con la host mother. Al sabato, uscita serale per le vie del paesino più “grande” con la host-sister e i nuovi amici irlandesi.

Deve essere stata proprio la semplicità e la genuinità di chi ha circondato mia figlia per tre mesi a farla sentire come se fosse a casa propria. E questo le ha dato coraggio per insistere a rimanere un anno. Purtroppo per lei, non ce l’ha fatta; prima della partenza infatti avevamo fatto una serie di considerazioni per la scelta del trimestre ma, quello che non avevamo tenuto in considerazione è stato che lei ci sarebbe stata così volentieri!

Cosa mi ha emozionato di più? (partenza e arrivo a parte):

  1. un messaggio da parte dell’agenzia irlandese che diceva che Samantha è un’ottima ambasciatrice dell’Italia;
  2. una frase della pagella che dice che è stata un ottimo apporto per tutta la classe;
  3. leggere i suoi saluti su Facebook la notte prima della partenza (non avrei saputo fare di meglio).

Forse vi chiederete come si fa ad avere la garanzia di un soggiorno entusiasmante; bisogna crederci!

Grazie Inps e Mister Go.

Giuliana (mamma di Samantha)